La Repubblica italiana si fonda sulla partecipazione democratica, sulla coesione sociale e sulla fiducia tra istituzioni e cittadini. È questo il cuore del messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato ai Prefetti d’Italia in occasione dell’80° anniversario della Festa della Repubblica, chiedendo loro di farsene interpreti nelle celebrazioni promosse sui territori.
«Consolidare l’architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica», scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella sottolineando che «i valori della Costituzione vivono nell’azione di quanti si pongono al servizio della collettività».
Mattarella, nel suo intervento, ha ricordato come il voto del 2 giugno 1946 abbia segnato la rinascita democratica dell'Italia dopo il fascismo, la guerra e la Resistenza. Una scelta che pose le basi della Repubblica e della futura Costituzione, fondata sui principi di libertà, uguaglianza, solidarietà e pace.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo svolto dalle donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia del Paese. Un momento che contribuì ad allargare la partecipazione democratica e a rendere il referendum istituzionale un autentico esercizio di sovranità popolare.
Nel ripercorrere quella fase storica, il Presidente ha evidenziato anche il ruolo delle Prefetture e delle istituzioni nel garantire il corretto svolgimento delle consultazioni elettorali in un delicato momento di transizione politica e istituzionale.
Un richiamo che si collega all’attività quotidiana svolta oggi dai Prefetti, impegnati nella tutela delle libertà democratiche, nella promozione della legalità, della sicurezza e nel coordinamento delle risposte alle emergenze.
Il messaggio guarda però soprattutto all’attualità. Mattarella sottolinea come le tensioni internazionali e le crisi globali producano effetti concreti nella vita delle comunità, generando preoccupazioni e insicurezze.
Per questo, secondo il Capo dello Stato, chi guida i pubblici uffici deve saper coniugare capacità di ascolto, sensibilità verso le fragilità sociali e comprensione delle nuove dinamiche che attraversano il Paese. Elementi indispensabili per costruire risposte efficaci e vicine ai bisogni reali dei cittadini.
Tra le priorità indicate dal Presidente figura il sostegno al tessuto sociale e l'attenzione verso le nuove generazioni. Intercettare bisogni, aspettative e talenti dei giovani, in collaborazione con la scuola e le altre agenzie educative, viene indicato come un passaggio decisivo per il futuro dell’Italia. «Il dialogo, l’ascolto, la prossimità» sono definiti da Mattarella canoni essenziali di ogni responsabilità civica orientata al bene comune e alla coesione sociale.
Nelle conclusioni del suo messaggio, il Presidente richiama la necessità di consolidare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, alimentando il senso della partecipazione democratica e della responsabilità collettiva. Un compito che, a ottant’anni dalla nascita della Repubblica, resta centrale per la tenuta e lo sviluppo del Paese. Da qui il ringraziamento rivolto ai Prefetti e a tutti coloro che operano quotidianamente al servizio dell’interesse generale, accompagnato dagli auguri per la Festa della Repubblica. (riproduzione riservata)