Stellantis torna sul mercato dei bond con due emissioni fino al 2037. Un test sulla fiducia mentre Citi taglia le stime
Stellantis torna sul mercato dei bond con due emissioni fino al 2037. Un test sulla fiducia mentre Citi taglia le stime
Dopo il maxi bond ibrido da 5 miliardi collocato a marzo, Stellantis prepara due nuove obbligazioni senior. Intanto Citi taglia il prezzo obiettivo sul titolo, ecco perché

di Andrea Boeris 09/06/2026 10:00

Ftse Mib
51.176,99 12.21.50

+1,93%

Dax 30
24.801,17 12.21.47

+0,75%

Dow Jones
50.786,01 11.54.19

-0,16%

Nasdaq
25.929,66 7.25.15

+0,86%

Euro/Dollaro
1,1563 12.06.48

+0,16%

Spread
76,20 12.36.54

-0,65

Stellantis torna a sondare il mercato obbligazionario europeo pochi mesi dopo il maxi collocamento di bond ibridi perpetui da 5 miliardi di euro che aveva registrato una domanda record da parte degli investitori istituzionali. Secondo le indicazioni preliminari raccolte da Bloomberg, il gruppo guidato da Antonio Filosa sta preparando l’emissione di due nuove obbligazioni senior unsecured denominate in euro con scadenze a circa 6,6 e 10,6 anni.

La società punta a collocare una prima tranche con scadenza gennaio 2033 e una seconda con scadenza gennaio 2037. Le prime indicazioni di rendimento sono fissate rispettivamente nell’area di 190 e 230 punti base sopra il tasso midswap di riferimento, livelli che potranno essere rivisti in base alla domanda raccolta durante il bookbuilding.

Ecco quale rating avranno le nuove obbligazioni Stellantis

Le nuove obbligazioni avranno rating attesi investment grade pari a Baa3 per Moody’s e BBB- per le altre principali agenzie. Si tratta di titoli senior unsecured, quindi con un profilo di rischio inferiore rispetto ai bond ibridi subordinati emessi dal gruppo a marzo. L’operazione sarà gestita da un ampio consorzio di banche composto da Barclays, Bnp Paribas, Bank of America, Commerzbank, JPMorgan, Mediobanca, Santander, Standard Chartered e Wells Fargo. Il regolamento è previsto per il 12 giugno.

Il ritorno sul mercato del debito arriva dopo il successo dell’emissione ibrida perpetua lanciata a marzo, quando Stellantis raccolse circa 5 miliardi di euro equivalenti attraverso tre tranche tra euro e sterline. In quell’occasione gli ordini superarono i 19 miliardi, circa quattro volte l’offerta disponibile, consentendo al gruppo di ridurre sensibilmente i rendimenti rispetto alle indicazioni iniziali. A differenza dei bond perpetui collocati in primavera, concepiti per rafforzare la struttura patrimoniale dopo le pesanti svalutazioni legate alle attività elettriche e la sospensione del dividendo, la nuova emissione riguarda debito tradizionale senior e si inserisce nella normale gestione delle fonti di finanziamento del gruppo.

Un test per il mercato mentre Citi taglia il target price

L’operazione sarà osservata con attenzione dal mercato perché rappresenta un nuovo test della fiducia degli investitori nei confronti di Stellantis dopo la fase di profonda revisione strategica avviata negli ultimi mesi con il nuovo piano industriale FaSTLAne 2030 presentato lo scorso 21 maggio da Filosa. 

Sul titolo è arrivato un taglio del target price da parte di Citi, che lo ha abbassato a 7,20 euro (da 7,50) confermando la raccomandazione neutral: secondo gli analisti della banca americana, il piano industriale ha deluso sul fronte dei dettagli relativi a costi e redditività operativa, mentre le vendite negli Stati Uniti a maggio - pur in crescita del 5,8% annuo - hanno evidenziato un calo della quota di mercato ai minimi da agosto 2025. Per Citi la ripresa di Stellantis è in corso, ma procede a ritmo lento, e gli investitori attenderanno segnali più concreti prima di rivedere le proprie posizioni sul titolo. (riproduzione riservata)