Saipem e Subsea 7, avanti tutta sulla fusione: approvazione entro novembre. Margini in crescita e flotta sold out fino al 2027
Saipem e Subsea 7, avanti tutta sulla fusione: approvazione entro novembre. Margini in crescita e flotta sold out fino al 2027
Sono gli spunti emersi dall’incontro organizzato da Equita con Katherine Tonks, investor relator di Subsea 7, a Milano con gli investitori. Stabile la situazione in Medio Oriente. Saipem 7 deve colmare il gap con TechnipFmc

di Francesca Gerosa 09/06/2026 10:00

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Diversi gli spunti emersi dall’incontro organizzato da Equita con Katherine Tonks, investor relations di Subsea 7, a Milano con gli investitori. Il messaggio emerso è stato costruttivo, con una visibilità operativa elevata, progressione dei margini e fiducia nel completamento della fusione con Saipem entro fine 2026.

Il processo autorizzativo e il ruolo del Brasile

In primo luogo il processo autorizzativo procede secondo i piani. Il Brasile resta il principale focus regolatorio, ma Subsea 7 continua a ritenere che l'operazione possa essere approvata senza rimedi significativi. Le recenti indiscrezioni della stampa brasiliana indicano che il Cade, l'autorità antitrust del Brasile, sarebbe orientato ad approvare la fusione, pur con una possibile fase successiva di ricorsi. Il processo di autorizzativo è visto concludersi a metà novembre di quest’anno.

Visibilità sulla flotta e saturazione degli asset

In secondo luogo, la visibilità sulla flotta è molto elevata: gli asset principali sono completamente prenotati per il 2026 e sostanzialmente per il 2027. La visibilità sul 2028 dovrebbe rafforzarsi nei prossimi sei mesi e le prime indicazioni suggeriscono un mercato ancora molto favorevole, aggiunge Equita. Subsea 7 ha spiegato che il tema non è la domanda, ma la disponibilità dei mezzi e la corretta calendarizzazione dei progetti.

La pipeline commerciale e il rischio Medio Oriente

Terzo, la pipeline commerciale è robusta con opportunità diffuse tra Brasile/America latina, Africa, Mare del Nord, sud est asiatico e Australia. Quanto alla situazione delicata in Medio Oriente, a causa della guerra tra gli Stati Uniti e l’Iran, rimane stabile. Il backlog (portafoglio ordini) nell'area rappresenta meno del 10% del totale e riguarda prevalentemente attività di engineering e procurement, mentre la maggior parte delle installazioni offshore è prevista nel 2028.

Nessun cambiamento è stato notato nei comportamenti dei clienti o nei processi decisionali a seguito delle recenti tensioni geopolitiche e del rialzo dei prezzi del petrolio. Mentre l'accordo strategico strategico firmato di recente con Petronas rafforza ulteriormente il posizionamento internazionale nel surf e nei sistemi subsea.

Crescita dei margini e della redditività operativa

Quarto, Subsea 7 vede ulteriore spazio di crescita dei margini e della redditività operativa. Già con la pubblicazione dei risultati del primo trimestre, l’outlook 2026 della società sull’ebitda margin è stato migliorato di 100 punti base al 23%. Dopo un 2025 penalizzato da ammortamenti e leasing, il miglioramento dei margini dovrebbe tradursi progressivamente anche in una crescita dell'utile netto.

Con una flotta mediamente abbastanza giovane (12 anni) e un mercato concentrato in 4-5 operatori globali, il gruppo non prevede nuovi investimenti significativi in nuove navi prima della fine del decennio.

Il settore delle rinnovabili e le prospettive future

Quanto al capitolo rinnovabili: Seaway7 continua a registrare margini ebitda a doppia cifra percentuale. Il mercato vbritannico rimane il principale driver e la società si attende l'annuncio dei preferred bidders dell'asta Ar7 nella seconda metà del 2026, seguito dall'Ar8.

«I messaggi arrivati da Subsea 7 confermano un contesto offshore ancora molto favorevole, caratterizzato da una domanda forte, da una saturazione della flotta elevata e da un pricing disciplinato», commenta Equita. «Sul merger con Saipem, il tono è apparso costruttivo e coerente con l'ipotesi di un completamento della fusione entro la fine del 2026».

Saipem 7 deve colmare il gap con TechnipFmc

Dal punto di vista della valutazione Subsea 7 tratta a 6x l’ev/ebitda 2026 contro le 5x di media storica e le 13x di TechnipFmc (lo sconto medio degli ultimi cinque anni è stato pari al 35%). La combined entity (Saipem 7) tratta sul 2027 a 5x. Una strategia offshore-centrica e la realizzazione di sinergie post-fusione sono fattori chiave per colmare parte del divario valutativo con TechnipFmc, conclude Equita che sul titolo Saipem mantiene un rating hold con un target price a 3,70 euro. A Piazza Affari il 9 giugno l’azione scende dello 0,52% a 4,42 euro, ma in un anno ha messo a segno una corsa del +91%. Il target price del consenso Bloomberg è 4,71 euro. (riproduzione riservata)