Wall Street chiude in rosso con il Dow Jones a -0,83%, a 48.501,27 punti, l'S&P500 che cede lo 0,99% a 6.813,63 punti, il Nasdaq perde l'1,02% a 22.516,69 punti.
Alle 17:30 le borse Usa ampliano le perdite dell’apertura, con il Nasdaq in rosso del 2,4%. Il Dow Jones arretra di oltre 1.000 punti e scivola del 2,2%. Male anche l’S&P500, in flessione del 2,2%. L’indice Russel 2000 - paniere che misura l’andamento delle small cap - cade di oltre il 3,5%.
La volatilità è alle stelle, con l’indice Vix che balza del 26,35% a 27,2 punti: la soglia dei 25 punti rappresenta un livello a cui istituti finanziari noti come “volatility fund” sono obbligati a chiudere posizioni e possono intensificare le vendite sul mercato.
Funzionari Usa hanno affermato che gli attacchi contro l’Iran continueranno per settimane e aumenteranno di intensità, e Teheran ha continuato ad attaccare i paesi del Golfo, alimentando i timori di un’escalation del conflitto. Il traffico di petroliere su una delle via d’acqua più importanti del Golfo Persico si è praticamente bloccato .
Tutti gli 11 settori che compongono l’S&P500 sono in rosso. Tra i singoli titoli, i cali più significativi riguardano i titoli delle compagnie di crociera come Norwegian Cruise Line (-6,3%) e Carnival (-5,6%) e quelli delle società minerarie, zavorrati dalle vendite su oro e argento, come Freeport McMoRoan (-7,7%), Barrick Mining (-9%) e Novagold Resources (-10,7%).
Particolarmente colpiti dalle vendite i titoli legati alla produzione di memorie Ram come Micron (-7,2%) e Sandisk (-7,4%), nonchè i fondi di credito privato come Blackstone (-7,3%), Blue Owl Capital (-6%) e Apollo Capital Management (-2,7%).
Una delle poche note positive della seduta le azioni del comparto software che, dopo aver perso in aggregato più del 20% da inizio anno, recuperano terreno e continuano con il rimbalzo iniziato con le rassicurazioni fornite dal ceo di Accenture in merito all’impatto dell’AI sul modello di business del settore. Azioni come Salesforce (+0,5%), Intuit (+2%), ServiceNow (+2,6%), Verizon (+1,2%), Fortinet (+1,5%), Adobe (+2,8%), Accenture (+2,8%) e Palo Alto Networks (+2,6%) sono tutte in rialzo.
A causa dell’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente il Nasdaq cade del 2,1%, il Dow Jones del 2,2% e l’S&P500 del 2%. La dinamica del mercato azionario presenta spiccate differenze con la seduta del 2 febbraio - prima giornata borsistica dallo scoppio della seconda Guerra del Golfo - ma anche dei punti di convergenza. Gli investitori stanno vendendo il tech (comparto che ieri si era collocato tra i migliori per performance)e sta prendendo profitti su energia e titoli della difesa, nonostante la situazione geopolitica.
Con riferimento a quest’ultimo punto, sono in flessione le azioni di Rtx (-1,2%), Northrop Grumman (-1,6%) e Lockheed Martin (-1,9%). Il petrolio Brent balza di un altro 8% a 84,1 dollari al barile dopo che un comandate iraniano ha minacciato di bruciare le navi che attraversano la Stretto di Hormuz e beneficia i corsi di ConocoPhilips (-0,1), Chevron (-0,6%), Occidental Petroleum (-1,5%) e Exxon Mobil (-1,4%).
Nel mercato obbligazionario, il timore che l’aumento dei prezzi energetici potesse far salire l’inflazione ha spinto al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato: il rendimento del Treasury decennale sale di altri 7,2 punti base al 4,11%, dopo aver superato la soglia del 4% nella seduta di lunedì. Il mercato continua comprare dollari come porto sicuro, mentre vende oro e argento, che cadono rispettivamente del 4 e del 9,3%.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Ill colosso della distribuzione ha registrato un calo degli utili e il tredicesimo trimestre consecutivo di vendite deboli o in flessione. Il nuovo ceo, Michael Fiddelke, presenterà a breve il piano di rilancio. Il titolo ha guadagnato oltre il 4,7% nelle contrattazioni di apertura.
Le vendite trimestrali e le prospettive del retailer di elettronica hanno deluso le attese, mentre l’utile per azione rettificato si è mantenuto solido. Le azioni sono balzate del 5,5% in avvio di seduta.
Il fondo attivista Elliott Investment Management ha investito 1 miliardo di dollari nella piattaforma social, risorse che saranno destinate a un piano di riacquisto di azioni proprie. Il titolo ha aperto a +6,4%.
Il gruppo attivo nei media digitali e internet ha accettato di cedere la divisione connettività a Accenture per 1,2 miliardi di dollari in contanti. Le azioni sono schizzate di oltre il 60% al suono della campanella.
La società impegnata nello sviluppo di reti cellulari spaziali ha riportato risultati trimestrali contrastanti, indicando tuttavia una crescita dei ricavi prevista per il 2026. Il titolo ha guadagnato il 3% in avvio di seduta. (riproduzione riservata)