La diretta da Wall Street | Le borse Usa aprono positive. Effetto dazi: si riduce il deficit commerciale americano
La diretta da Wall Street | Le borse Usa aprono positive. Effetto dazi: si riduce il deficit commerciale americano
Dopo il tonfo di venerdì 5 giugno, il settore legato all’intelligenza artificiale cresce per il secondo giorno consecutivo. Donald Trump annuncia di essere vicino a una tregua in Medio Oriente: scende il petrolio

di Alessandro Rigamonti     09/06/2026 14:56

Ftse Mib
50.761,25 17.03.46

+1,10%

Dax 30
24.603,73 17.03.26

-0,05%

Dow Jones
50.850,60 17.08.04

+0,13%

Nasdaq
25.717,88 17.03.01

-0,82%

Euro/Dollaro
1,1564 16.48.56

+0,16%

Spread
75,41 17.18.38

-1,43

Le borse americane aprono in rialzo grazie al rimbalzo dei titoli dei chip e al calo del prezzo del petrolio. L’indice S&P 500 è in crescita dello 0,5%, il Nasdaq dello 0,7% e il Dow Jones dello 0,5%.

I titoli dei semiconduttori salgono per il secondo giorno consecutivo: Micron technology segna un +2,6%, mentre l’Etf di riferimento per il settore (iShares Semiconductor Etf) avanza dell’1,7%.

«L’imminente tregua» annunciata dal presidente Usa Donald Trump ha fatto abbassare il prezzo del greggio: il Wti viene scambiato a 89 dollari (-2,9%), mentre il Brent a 92 dollari (-2,5%).

I dazi riducono il deficit commerciale

Nel mentre che Wall Street apriva, sono stati pubblicati i dati sul deficit commerciale degli Usa e si vede l’effetto dei dazi di Trump: il deficit si è ridotto a 55,9 miliardi di dollari nell'aprile 2026, rispetto ai 56,6 miliardi di dollari di marzo, superando le aspettative del mercato di 56,1 miliardi di dollari.

Le esportazioni sono aumentate del 2,6% (8,3 miliardi di dollari) raggiungendo la cifra record di 327,1 miliardi di dollari, trainate dalle maggiori vendite di beni strumentali, forniture industriali e beni di consumo. Le esportazioni di servizi sono diminuite di 0,4 miliardi di dollari, appesantite dal calo dei servizi di viaggio, trasporto e manutenzione. Le importazioni sono aumentate del 2% raggiungendo i 383 miliardi di dollari, il valore più alto in un anno, esclusivamente grazie agli acquisti di beni strumentali, principalmente computer, semiconduttori e apparecchiature per le telecomunicazioni. Le importazioni di servizi sono aumentate di 1,3 miliardi di dollari, trainate dai servizi di trasporto, viaggio e assicurazione.

Inoltre, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 9,1% su base annua nella settimana terminata il 6 giugno, dopo un incremento del 9% nell'ottava precedente.

I titoli da tenere d’occhio

- Le azioni della società biofarmaceutica statunitense Nuvalent balzano del 38,8% dopo che la società britannica Gsk ha annunciato un accordo per acquisirla per 10,6 miliardi di dollari.

- Il titolo di J.M. Smucker Company sale del 9% dopo aver riportato risultati trimestrali superiori alle attese. L'utile per azione rettificato è stato di 2,77 dollari, sopra la stima di consenso FactSet di 2,64 dollari. Anche i ricavi, pari a 2,27 miliardi di dollari, hanno superato le attese di 2,26 miliardi.

- SailPoint crolla dell'11,6% dopo la pubblicazione di previsioni annuali deboli, nonostante gli utili del primo trimestre abbiano superato le stime. SailPoint prevede un utile rettificato per l'intero anno (chiuso a gennaio) tra 0,30 e 0,34 dollari per azione, mentre gli analisti si aspettavano 0,32 dollari. I ricavi attesi per l'intero anno sono compresi tra 1,265 e 1,275 miliardi di dollari, nella parte bassa rispetto alle attese di 1,27 miliardi.

Ore 14:30 I futures sui listini Usa trattano in rialzo. Prosegue il rimbalzo dei titoli dei semiconduttori

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa trattano in rialzo: quelli sul Nasdaq sono in crescita dello 0,8%, spinti dai titoli dei chip, quelli sull’S&P 500 segnano lo 0,4% e sul Dow Jones lo 0,2%.

Dopo il tonfo di venerdì 5 giugno, i titoli dei semiconduttori crescono per il secondo giorno consecutivo. Nelle contrattazioni pre apertura, Micron Technology sale del 4,7% e Qualcomm segna +2,3%.

Sul fronte politico, «Iran e Israele hanno interrotto gli attacchi reciproci, dichiarando una tregua nelle ostilità. Entrambi i Paesi, tuttavia, hanno dichiarato di essere pronti a rispondere in caso di nuovi attacchi, rendendo la tregua piuttosto fragile», commentano gli esperti di Mps. Il presidente Usa, Donald Trump, ha continuato a mostrare ottimismo su un possibile accordo con l'Iran. «Credo che siamo molto vicini a raggiungere un accordo molto, molto valido, solido e incisivo», ha dichiarato l'inquilino della Casa Bianca. Il presidente Usa ha aggiunto che «lo Stretto di Hormuz verrà riaperto immediatamente» dopo la firma, che »potrebbe avvenire tra due o tre giorni».

La tregua ha contribuito a raffreddare i prezzi dell'energia, con il Brent in calo dell'1,6% a 92,7 dollari al barile, mentre il Wti viene scambiato a 89,4 dollari (-2%).

Il fronte delle banche centrali

Lato banche centrali, «sebbene la soglia per un aumento dei tassi da parte della Fed nel 2026 rimanga elevata, i rischi stanno aumentando. Tassi più elevati associati ad una crescita economica più debole avrebbero un impatto negativo sui titoli azionari», commenta César Pérez Ruiz, head of investments & cio di Pictet Wealth Management. «Prevediamo che le pressioni inflazionistiche più marcate indurranno la Fed a mantenere i tassi invariati quest'anno. La nostra posizione sui titoli azionari è neutrale».

Il fronte macro economico

L'indice di ottimismo delle piccole imprese (Nfib Small Business Optimism Index) negli Stati Uniti è sceso a 95,3 nel maggio 2026, il valore più basso da ottobre 2024, rispetto a 95,9 di aprile e alle previsioni di 96. «Un numero crescente di piccoli imprenditori sta affrontando aumenti significativi e imprevedibili dei prezzi del carburante, che per le piccole imprese sono più difficili da trasferire ai clienti rispetto alle grandi aziende concorrenti», ha affermato Bill Dunkelberg, capo economista dell'Nfib.

I titoli da tenere d’occhio

- Le azioni della società biofarmaceutica statunitense Nuvalent balzano del 38,8% dopo che la società britannica Gsk ha annunciato un accordo per acquisirla per 10,6 miliardi di dollari.

- Il titolo di J.M. Smucker Company sale del 5,1% dopo aver riportato risultati trimestrali superiori alle attese. L'utile per azione rettificato è stato di 2,77 dollari, sopra la stima di consenso FactSet di 2,64 dollari. Anche i ricavi, pari a 2,27 miliardi di dollari, hanno superato le attese di 2,26 miliardi.

- SailPoint crolla del 12,2% dopo la pubblicazione di previsioni annuali deboli, nonostante gli utili del primo trimestre abbiano superato le stime. SailPoint prevede un utile rettificato per l'intero anno (chiuso a gennaio) tra 0,30 e 0,34 dollari per azione, mentre gli analisti si aspettavano 0,32 dollari. I ricavi attesi per l'intero anno sono compresi tra 1,265 e 1,275 miliardi di dollari, nella parte bassa rispetto alle attese di 1,27 miliardi.

I titoli più discussi nel subforum Reddit WallStreetBets trattano perlopiù in rialzo poche ore prima dell'apertura delle contrattazioni.

- Marvell Technology guadagna il 3,9%, dopo aver chiuso la seduta precedente in rialzo del 9,6%.

- Meta Platforms sale dello 0,7%, invertendo la tendenza rispetto al calo dell'1,3% accusato nella chiusura precedente.

- Nvidia guadagna lo 0,6%, dopo il rialzo dell'1,7% nella sessione precedente.

- Tesla avanza dello 0,6%, dopo il progresso del 4,6% registrato nella seduta precedente.

- Microsoft cede lo 0,3%, dopo aver archiviato la sessione precedente in ribasso dell'1,2%.

- Apple perde lo 0,1%, dopo il calo dell'1,9% della chiusura precedente.(riproduzione riservata)