Cinque vittorie di fila, un vantaggio di 66 punti in classifica e il sogno concreto di poter essere il primo italiano a trionfare in Formula 1 dopo le vittorie di Alberto Ascari nel 1952 e 1953. Tutto questo è opera di Andrea Kimi Antonelli, il ragazzo bolognese di 19 anni, che sta incantando l’Italia con le sue vittorie sulla monoposto Mercedes. Eppure non è tra i piloti più pagati del circuito.
Nonostante i risultati sorprendenti, Antonelli guadagna ancora uno stipendio da «rookie» – da esordiente –, ma al contratto sono legati tutta una serie di bonus che il giovane bolognese sta raggiungendo agilmente. Secondo vari siti specializzati, tra cui F1 salaries, Antonelli ha uno stipendio base con la Mercedes di due milioni di dollari a stagione. Per dare un metro di paragone, il suo compagno di scuderia George Russell quest’anno percepirà 34 milioni di dollari, mentre il pluricampione del mondo Max Verstappen arriva fino a 70 milioni di dollari.
Questa è solamente la parte fissa dello stipendio. Poi vanno considerati tutti i bonus derivanti dalle prestazioni in pista: vittorie, pole position e obiettivi fissati a inizio stagione. Considerando anche questa parte variabili degli introiti, Antonelli potrebbe guadagnare fino a 14 milioni di dollari grazie ai risultati in gara.
Ci sono poi gli sponsor che adesso, vedendo le recenti prestazioni del pilota Mercedes, non tarderanno ad arrivare. Sempre secondo F1 Salaries, le potenziali entrate derivanti da sponsorizzazioni si aggirerebbero intorno a 1,5 milioni di dollari. A fine anno Antonelli potrebbe quindi aver guadagnato circa 15,5 milioni di dollari, in attesa che Mercedes rinegozi il suo contratto per tenerselo stretto anche per le prossime stagioni, probabilmente con un aumento di stipendio.
Per i tifosi italiani il sogno non può che essere vederlo alla guida di una Ferrari. «Proprio perché ha 19 anni ed è fortissimo, secondo me Antonelli avrà tutto il tempo di portarci a casa il titolo iridato anche seduto su una Ferrari», ha detto a Qn Quotidiano nazionale l’ex team principal della rossa Maurizio Arrivabene. Un italiano alla guida del cavallino rampante manca ormai da troppo tempo: l’ultimo pilota a correre un’intera stagione sulla Ferrari fu Michele Alboreto tra il 1984 e il 1988 (se non si considerano le 5 gare di Giancarlo Fisichella nel 2009 per sostituire Felipe Massa dopo l’incidente).
Ma l’arrivo di Antonelli in Ferrari quali benefici economici potrebbe portare all’azienda di Maranello? Calcoli precisi sono difficili da fare, ma si può prendere come esempio l’arrivo di Lewis Hamilton. Il primo febbraio 2024 fu annunciato l’ingaggio del campione inglese nella scuderia italiana: a Wall Street titolo della rossa passò dai 346 dollari per azione del 31 gennaio 2024 ai 430 dollari del 28 febbraio 2024. A Milano, invece, il valore delle azioni della casa di Maranello passò da 324 euro a 395 euro, segnando un +9,2% il giorno dell’annuncio.
Secondo la Gazzetta dello Sport, l’ingresso di Hamilton ha avuto un’incidenza di circa 70 milioni di euro sul giro d’affari della Ferrari. L’impatto maggiore è soprattutto legato ai contratti di sponsorizzazione. Ma gli introiti sarebbero potuti essere più alti se il pilota inglese avesse lottato per la vittoria del titolo mondiale. Scenario che, con Antonelli in scuderia, potrebbe diventare concreto. (riproduzione riservata)