Inchiesta Mps-Mediobanca, perquisizioni in Piazzetta Cuccia: sentito anche il nuovo ceo Alessandro Melzi d’Eril (non indagato)
Inchiesta Mps-Mediobanca, perquisizioni in Piazzetta Cuccia: sentito anche il nuovo ceo Alessandro Melzi d’Eril (non indagato)
Proseguono le perquisizioni del Nucleo di Polizia Valutaria della Gdf e tra questi c’è l’ex amministratore delegato di Anima e attuale ceo di Piazzetta Cuccia che però non è indagato

di Andrea Deugeni e Luca Gualtieri 29/11/2025 09:00

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Continuano le perquisizioni della Gdf nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sulla privatizzazione di Mps e la scalata dell’istituto senese a Mediobanca.


Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, altri manager hanno ricevuto la visita del Nucleo di Polizia Valutaria e tra questi c’è l’ex amministratore delegato di Anima e attuale ceo di Piazzetta Cuccia Alessandro Melzi d’Eril che però non è indagato.

Il ruolo della sgr

La sgr, oggi controllata da Banco Bpm, ha giocato un ruolo di primo piano nel collocamento accelerato del 15% di Rocca Salimbeni a novembre scorso. Proprio da questa operazione è partito uno dei due filoni dell’inchiesta milanese condotta dai pm Giovanni Polizzi e Luca Gaglio, coordinati dal procuratore aggiunto Roberto Pellicano. L’altro filone è quello relativo all’opas del Montepaschi scattato dopo l’esposto presentato tra gennaio e febbraio da Mediobanca a seguito di querela per diffamazione.

Melzi d’Eril è stato sentito e ha fornito materiale ai pm. Gli indagati per ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio sono il costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di Delfin Francesco Milleri e il ceo del Monte Luigi Lovaglio. Per la legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti per reati commessi dai vertici nell’interesse aziendale, sono indagate anche il gruppo Caltagirone e la holding lussemburghese della famiglia Del Vecchio. Per ora non ci sono altri iscritti nel registro degli indagati. (riproduzione riservata)