Continuano le perquisizioni della Gdf nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sulla privatizzazione di Mps e la scalata dell’istituto senese a Mediobanca.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, altri manager hanno ricevuto la visita del Nucleo di Polizia Valutaria e tra questi c’è l’ex amministratore delegato di Anima e attuale ceo di Piazzetta Cuccia Alessandro Melzi d’Eril che però non è indagato.
La sgr, oggi controllata da Banco Bpm, ha giocato un ruolo di primo piano nel collocamento accelerato del 15% di Rocca Salimbeni a novembre scorso. Proprio da questa operazione è partito uno dei due filoni dell’inchiesta milanese condotta dai pm Giovanni Polizzi e Luca Gaglio, coordinati dal procuratore aggiunto Roberto Pellicano. L’altro filone è quello relativo all’opas del Montepaschi scattato dopo l’esposto presentato tra gennaio e febbraio da Mediobanca a seguito di querela per diffamazione.
Melzi d’Eril è stato sentito e ha fornito materiale ai pm. Gli indagati per ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio sono il costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di Delfin Francesco Milleri e il ceo del Monte Luigi Lovaglio. Per la legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti per reati commessi dai vertici nell’interesse aziendale, sono indagate anche il gruppo Caltagirone e la holding lussemburghese della famiglia Del Vecchio. Per ora non ci sono altri iscritti nel registro degli indagati. (riproduzione riservata)