Delfin, ok al bilancio. Ma fra gli eredi Del Vecchio non c’è accordo su maggiori dividendi o cambio dello statuto
Delfin, ok al bilancio. Ma fra gli eredi Del Vecchio non c’è accordo su maggiori dividendi o cambio dello statuto
L’assemblea della cassaforte miliardaria della famiglia Del Vecchio ha approvato il bilancio 2024, conti record che hanno realizzato oltre un miliardo di euro di profitti grazie ai flussi cedolari arrivati dalle partecipate

di di Andrea Deugeni 31/07/2025 20:00

Ftse Mib
45.091,23 17.40.00

+1,36%

Dax 30
24.856,47 18.00.00

+1,20%

Dow Jones
49.435,07 21.20.49

+0,73%

Nasdaq
23.444,50 21.15.39

+0,95%

Euro/Dollaro
1,1743 21.00.58

+0,08%

Spread
61,51 17.29.53

-3,28

Nessun accordo in Lussemburgo fra gli otto soci-eredi Del Vecchio in Delfin per quanto riguarda maggiori dividendi (anche attraverso la distribuzione pro quota del tesoretto di partecipazioni extra-Essilux) e le modifiche dello statuto della holding.

Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, l’assemblea della cassaforte miliardaria della famiglia Del Vecchio - che ha in pancia il 32,3% di EssilorLuxottica, il 10% di Generali, 19,8% di Mediobanca, il 2,7% di Unicredit, il 9,8 di Banca Montepaschi e il 28% di Covivio (valore complessivo circa 50 miliardi di euro) – ha approvato il bilancio 2024, conti record che hanno realizzato oltre un miliardo di euro di profitti grazie ai copiosi flussi cedolari arrivati dalle partecipate.

Il via libera al bilancio è un esito per niente scontato alla vigilia dell’assise. I figli del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, scomparso tre anni fa, hanno visioni diverse sulla governance, sulle partecipazioni di Delfin e sull’esecuzione dell’eredità del padre che fra i legati, oltre alle case di pregio da assegnare alla vedova Nicoletta Zampillo, prevede anche l’attribuzione di un pacchetto multimilionario di azioni Essilux al presidente di Delfin Francesco Milleri. Ci sono anche dei contenziosi in corso fra gli stessi eredi.

Nell’assise sarebbero mancati sia l’unanimità per introdurre modifiche allo statuto sia l’ok dei sei-ottavi necessario per aumentare il payout. Sul tavolo c’era anche l’opzione di staccare un dividendo straordinario tramite la distribuzione pro-quota dei pacchetti azionari delle partecipate diverse da Essilux.

Da statuto, senza l’accordo di sei soci su otto (i due terzi) per staccare più cedole, Delfin distribuisce ogni anno solo il 10% degli utili, dopo aver riservato il 5% alla Fondazione Del Vecchio. A singolo socio dovrebbe andare circa una 20 di milioni di euro a testa. Gli otto soci, ognuno con il 12,5% del capitale, sono i figli del fondatore ovvero Claudio, Paola, Marisa (nati dal matrimonio di Del Vecchio con Luciana Nervo), Leonardo Maria (nato dalle nozze con Nicoletta Zampillo), Luca e Clemente (nati dalla relazione con Sabina Grossi) e la Zampillo insieme al primo figlio di lei, Rocco Basilico. (riproduzione riservata)