Il risiko bancario «non sia mera speculazione». Lo spera il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, per la prima volta a Piazza Affari per parlare di un modo di fare finanza più «etico e sostenibile». Il vescovo di Bologna parla anche della seconda fase del risiko che vede Mps nel mirino di Intesa Sanpaolo e Unipol. «Fanno il loro mestiere, che ci siano degli istituti che si uniscono, che crescono, fa parte del gioco. A noi rimane sempre da dire che, se è una logica speculativa e meramente finanziaria, è pericolosa», commenta Zuppi.
La finanza, insomma, deve avere al centro la persona per portare alla crescita e al bene comune. E se questo non avviene «diventa pericoloso per la stessa economia». Quindi il risiko «se da una parte è una logica normale di sviluppo, libera iniziativa e crescita», deve avere «sempre le persone al centro». L’esempio dovrebbero darlo «prima di tutto i cattolici» e la Cei è pronta a fare la sua parte con delle linee guida sugli investimenti etici e sostenibili. (riproduzione riservata)