Unicredit torna a stretto giro sul mercato obbligazionario collocando presso investitori istituzionali un’obbligazione dual-tranche a 3 e 7 anni: un covered bond, quindi un titolo bancario garantito con un profilo di rischio molto basso, di importo benchmark con scadenza 31 luglio 2029 e un altro covered bond con scadenza 31 luglio 2033.
A fronte di ordini per oltre 4 miliardi di euro, il rendimento per la tranche a 3 anni da 1,5 miliardi di euro è stato fissato in 19 punti base sul midswap; mentre con una domanda altrettanto forte di oltre 3,4 miliardi il rendimento del 7 anni da 1 miliardo è stato fissato a 39 punti base da una guidance iniziale, rispettivamente, a +27 punti base sul midswap e a +47 punti base sulla stessa curva. Il pricing del titolo dual tranche (atteso un rating Aa2 da Moody’s) è atteso in giornata.
Incaricate del collocamento Bbva, Bmo Capital Markets, Erste Group, Ing, IMI-Intesa Sanpaolo, Lbbw, Natixis, Raiffeisen Bank International, Santander e la stessa Unicredit.
Risale al 12 maggio l’ultima emissione di Unicredit: un'obbligazione subordinata Tier 2 con scadenza a 10 anni, richiamabile dopo 5, per un importo pari a 1,25 miliardi di euro e una cedola fissa del 4,231% fino a maggio 2031. La prima emissione Tier 2 del 2026 ha registrato una forte domanda da oltre 150 investitori istituzionali e ordini che hanno superato quota 2,9 miliardi di euro. (riproduzione riservata)