Unieuro, ricavi fino a 3,3 miliardi nel 2026 grazie ad attività m&a

di Giulia Talone 10/06/2021 18:07

Unieuro, ricavi fino a 3,3 miliardi nel 2026 grazie ad attività m&a
 
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Il salto al Ftse Mib mid-cap annunciato a inizio mese e ufficializzato il 21 giugno non basta a Unieuro, che nel nuovo piano strategico al 2026 punta a rafforzare il proprio status di top player italiano del settore. "Al momento Unieuro è già il leader di mercato", ha puntualizzato la società. "L'obiettivo è diventare market setter, ovvero il player che guida l'andamento del settore, anticipa i trend di mercato e influenza il resto della catena del valore, al fine di consolidare il proprio ruolo di destinazione naturale per gli acquisti tecnologici in ogni fase dell'esperienza cliente".

Per riuscirci, il retailer di prodotti elettronici ha optato per la strategia omnicomprensiva "Omni-Journey", che mira a crescere trasversalmente sia nell'elettronica di consumo che negli elettrodomestici. L'imperativo, ha spiegato l'azienda, è "anticipare le esigenze di ogni persona, offrendo la migliore proposta e il miglior servizio". Anche tra i canali, Unieuro punta a crescere sia nell'e-commerce, che nel 2026 potrebbe arrivare a contare il 30% delle vendite, sia nei negozi fisici "che continueranno a giocare un ruolo centrale e distintivo all'interno del processo di acquisto omnicanale".

La digitalizzazione ricoprirà un ruolo fondamentale nella strategia della società: il management, infatti, ha previsto che Unieuro investirà più di 50 milioni all'anno nella transizione digitale per accrescere la personalizzazione dei servizi e migliorare la cybersicurezza. Altro caposaldo del piano strategico è estendere le categorie di prodotto offerte e sviluppare nuovi brand esclusivi.

La crescita, comunque, non avverrà solo da un punto di vista organico. Unieuro infatti prevede anche di espandersi prima attraverso acquisizioni di piccoli player italiani, poi di acquisizioni estere di leader mondiali. A queste si aggiungeranno poi "acquisizioni di scopo", volte a rafforzare il core business grazie all'internalizzazione di attività chiave e accelerare la realizzazione della propria strategia "Omni-Journey".

Sotto un profilo finanziario, per l’esercizio 2025-26 (il bilancio è a febbraio), Unieuro ha fissato il target del fatturato tra i 3,2 e i 3,3 miliardi; cifra che incorporerebbe una crescita del 5%-6% rispetto ai 2,4 miliardi pre-Covid e un ulteriore incremento rispetto all'esercizio record 2020/21, chiuso in area 2,7 miliardi. L'ebit rettificato è previsto nella forchetta 85-95 milioni, un range che ancora una volta presupporrebbe un nuovo record storico e una crescita tra il 45% e il 62% rispetto ai livelli pre-Covid (58,7 milioni). L'obiettivo per quanto riguarda il free cash flow rettificato è compreso nell'intervallo 65-75 milioni, rispetto ai 57 del 2019-20 e la cassa netta è stimata tra i 370 e i 390 milioni.

Per quanto riguarda l'esercizio ancora in corso, Unieuro prevede di archiviare l'anno con ricavi in crescita tra i 2,8 e i 2,9 miliardi e un utile ante imposte e interessi rettificato tra i 65 e i 75 milioni. Pur considerando l'imminente stacco della cedola record per massimi 54,2 milioni, inoltre, la cassa netta è stimata tra 145 e 155 milioni, pressoché stabile rispetto all'inizio dell'esercizio.

Di sicuro questo è un momento molto propizio per l'azienda di Forlì, considerando che, come ricordato dall'amministratore delegato Giancarlo Nicosanti Monterastelli, "solo un mese fa è stato presentato il bilancio migliore della storia". Come riportato da milanofinanza.it, a febbraio 2021 il giro d'affari annuale del retailer ha toccato il picco di 2,7 miliardi di euro (+9,8%). Il risultato netto rettificato è salito a 66,9 milioni, in aumento del 58,8% rispetto all'anno precedente. A Piazza Affari gli investitori hanno accolto la nuova strategia con un caldo +2,23%, portando il titolo a 30,20 euro. In un anno, le azioni Unieuro sono cresciute di oltre il 230%. (riproduzione riservata)