Milano chiude positiva (+1,7%) ma domina la volatilità

di Luisa Leone 25/03/2020 18:51

Milano chiude positiva (+1,7%) ma domina la volatilità
 
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Seduta positiva ma nel segno della volatilità quella di oggi a Piazza Affari. Dopo una prima parte della seduta di rialzi consistenti diffusi e un successivo passaggio in negativo, a fine giornata il Ftse Mib ha chiuso in progresso dell''1,74%. Tra i titoli migliori Azimut, che ha messo a segno un +9,3%, sulla scia della notizia che Timone Fiduciaria, che riunisce gli azionisti aderenti al patto di sindacato Azimut Holding, ha a concordato un finanziamento bancario da  30 milioni per salire nel capitale. Ottima nahce la performance di Leonardo, +11,3%, dopo i forti ribassi dei giorni scorsi che ne hanno falciadiato la cpatalizzazione.

Bene anche i bancari,  con Intesa Sanpaolo in progresso del 2% e Unicredit dello 0,8%, anche in conseguenza del restringersi dlelo spread attorno a quota 180 punti base (183 bp). Tra i titoli in rosso invece si segnala Salini Impregilo, -8,3%, che paga la decisione di S&P di porre in creditwatch con outlook negativo il rating 'BB-'

In generale comunque la volatilità è stata il tratto connotante della seduta odierna. "Normale che la volatilità resti estremamente alta. I forti movimenti intraday resteranno la nuova normalità a lungo. Bene l'accordo Usa sul pacchetto di stimoli, ma basta poco perché il mercato torni a guardare alla dura realtà dei prossimi dati macro", sottolinea un gestore.  E non è certo un bbuon indizio il fatto che in Germania l''indice Ifo si sia attestato a 86,1 punti nella lettura finale di marzo, in netto calo rispetto ai 96,1 di febbraio e al di sotto di rilevazione preliminare e consenso degli economisti a quota 87,7 punti.

"La speranza che repubblicani e Democratici" Usa "potessero trovare un accordo sul pacchetto" fiscale "finalmente è diventata realtà e il sentiment migliora" spiega Milan Cutkovic, Market Analyst di AxiTrader, secondo cui però finché la crisi sanitaria non sarà messa sotto controllo e dunque si vedrà la fine dello stallo economico "molti investitori resteranno alla finestra" e il panico potrà tornare. "La prossima questione significativa con cui i mercati avranno a che fare sarà probabilmente un picco di casi di virus negli Stati Uniti", spiega Oliver Blackbourn, Multi-Asset Portfolio Manager di Janus Henderson Investors, secondo cui "gli investitori devono rimanere vigili su come si sviluppa il tasso di crescita dei nuovi casi e su come i Governi reagiranno in futuro. Mentre la politica sembra aver ridotto le preoccupazioni economiche, solo dati migliori sulla salute possono farle sparire. Gli investitori multi-asset devono restare flessibili per poter cogliere le opportunità in mezzo al vortice di novità politiche che influenzano le diverse classi di attività in maniera differente". 

Per quanto riguarda l'Italia per altro i dati odierni sull'avanzare dell'epidemia da Coronavirus non indicano una direzione univoca nel progresso dei contagi, con più morti e più nuovi contagi anche se in progresso più lento, e un maggior numero di persone guarite. (riproduzione riservata)