La Turchia lancia l'offensiva contro la Siria

di Teresa Campo 09/10/2019 17:07

La Turchia lancia l'offensiva contro la Siria
 
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L'esercito turco ha dato avvio oggi all'offensiva in Siria per conquistare i territori nelle mani delle forze curde aprendo così un nuovo fronte nel Paese già devastato dalla guerra. L'offensiva in Siria, la terza messa in atto dalla Turchia dall'inizio del 2016, solleva timori di una escalation, dal momento che le milizie curde hanno promesso di difendere a tutti i costi la loro regione semi-autonoma.

Funzionari di Ankara hanno detto che il loro duplice obiettivo è quello di respingere i gruppi armati curdi, che il Governo turco considera terroristi, e di creare una "zona sicura" per ricollocare milioni di rifugiati siriani che hanno lasciato il loro Paese a causa di un conflitto che dura da otto anni. 

"Le forze armate turche, insieme all'esercito nazionale siriano, hanno appena lanciato l'operazione 'Primavera di pace' contro i terroristi del Pkk/Ypg e di Daesh nella Siria settentrionale. La nostra scritto su Twitter il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aggiungendo che "l'operazione neutralizzerà le minacce terroristiche contro la Turchia e porterà alla creazione di una zona sicura, facilitando il ritorno dei rifugiati siriani nelle loro case. Preserveremo l'integrità territoriale della Siria e libereremo le comunità locali dai terroristi".

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che sembrava inizialmente aver avallato il piano di Ankara, ordinando alle truppe americane di abbandonare le posizioni conquistate in Siria, al confine con la Turchia, ha in seguito minacciato Ankara di ritorsioni sul piano economico. I senatori americani hanno già iniziato a tracciare le linee per eventuali ritorsioni sui beni dei vertici militari turchi, nonché del presidente, Recep Tayyip Erdogan, di recente  invitato da Trump a recarsi a Washington il prossimo mese.

Lo scontro sulla Siria aggiunge tensioni alla relazione già compromessa tra la Turchia e gli Usa. I due membri dell'Alleanza atlantica avevano già discusso sulla decisione del Governo di Ankara di acquisire sistemi missilistici di difesa russi S-400, ritenuti da Washington una minaccia per la sicurezza della Nato.

In vista dell'offensiva, la Russia, il maggior alleato del presidente siriano, Bashar al-Assad, ha dichiarato che avrebbe appoggiato una eventuale incursione turca per auto-difesa. Ma un altro sostenitore del Governo siriano, l'Iran, ha invitato la Turchia a rispettare l'integrità territoriale della Siria.

Italia e Francia condannano l'azione. Nessuna reazione per ora da parte degli indici azionari, in leggero rialzo in Europa come a Wall Street. Vivace la reazione del petrolio, con il Brent che avanza dell'1,50%.