La strategia di Société Générale sui mercati azionari in 5 punti

25/11/2021 07:23

La strategia di Société Générale sui mercati azionari in 5 punti
 
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Il 2021 non è ancora finito, ma finora è stato un anno favorevole per le azioni europee, con l'indice Stoxx600 in rialzo del 24% da gennaio. E il trend positivo continuerà, secondo gli specialisti di Société Générale, anche nel 2022. Il loro obiettivo per la fine del 2022 dello Stoxx600 è infatti a 520 punti, il 9% in più rispetto al livello attuale, guidato principalmente dalla solida crescita degli utili.

Le azioni europee stanno tornando ai minimi storici rispetto a quelle statunitensi e la loro valutazione attuale potrebbe assorbire rendimenti obbligazionari più elevati. Ma un anno nei mercati azionari non è mai una passeggiata. Alcuni eventi potrebbero innescare la volatilità: una nuova ondata di Covid-19, notizie che indicano un rallentamento l'economia cinese, le elezioni francesi e il primo rialzo dei tassi da parte della Fed in quattro anni. Ecco allora la strategia che gli esperti di Société Générale in 5 punti. 

1) Privilegiare i titoli ciclici. L'allocazione settoriale europea favorisce i ciclici rispetto ai difensivi. A parere dei money manager di Socgen è meglio essere più orientati alla ripresa economica e i ciclici vengono attualmente scambiati a sconto sui listini europei rispetto ai difensivi.

2) All'interno dei ciclici, la loro preferenza è per le società che beneficeranno degli investimenti aziendali e statali (come industriali, costruzioni & materiali e information technology) rispetto a quelle che operano nei settori legati al consumo (consumi discrezionali e fissi). Buone potenzialità anche per i titoli esposti alla transizione energetica e alla digitalizzazione.

3) Il consiglio è di sovrappesare i titoli finanziari, per beneficiare dell'aumento dei rendimenti obbligazionari.

4) Occhio a investimenti e buyback. I bilanci europei sono solidi e pieni di liquidità. L'aumento del free cash flow dovrebbe spingere le società europee a spendere e/o restituire liquidità agli azionisti, tramite dividendi o buyback. L'M&A rimane un altro modo per alcune aziende di investire. In effetti, l'attività di fusioni e acquisizioni è vicina al massimo da 14 anni.

5) Verso un'Europa più verde. Il Green Deal dell'Unione europea potrebbe prendere slancio il prossimo anno. Anche gli impegni presi in sede COP26 e l'esito delle recenti elezioni tedesche (potenziale eliminazione anticipata del carbone) possono essere ulteriori catalizzatori. E' il caso quindi di inserire in portafoglio i titoli che possono trarre vantaggio dalla strategia "verde" della Commissione Europea. (Riproduzione riservata)