BofA, quali timori incorporano i prezzi dei bond

di Roberta Castellarin 13/08/2019 16:24

BofA, quali timori incorporano i prezzi dei bond
 
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Il crollo dei rendimenti nel mercato obbligazionario nell'ultimo anno è stato impressionante. A guidare il movimento è stata l'attesa delle mosse della Fed, che non ha deluso gli operatori abbracciando una politica monetaria accomodante. Ieri lo spread tra il rendimento dei Treasury a 2 e 10 anni ha registrato il livello più basso dal 2007, scendendo a soli 6 punti base. Il costo di finanziamento del titolo decennale si è quasi dimezzato rispetto al picco pluriennale del 3,25% raggiunto lo scorso ottobre, archiviando la seduta di ieri all'1,65%. L'appiattimento della curva dei rendimenti è da sempre un indicatore dei timori degli investitori relativi ad una recessione economica imminente e ad una politica monetaria restrittiva. Ma a questo punto è bene chiedersi cosa sta prezzando il mercato. Lo fa un'analisi di Bank of America Merrill Lynch che si domanda proprio quale sia il paradigma che guida oggi il trend di tassi e curve.

"Le due opzioni per un nuovo paradigma sono l'allentamento convenzionale oppure un processo di giappanesizzazione della curva statunitense. Entrambi implicano rendimenti significativamente più bassi d'ora in poi, ma differiscono in modo significativo nelle loro implicazioni per la curva, che sarà molto più piatta in caso di un mercato Usa che segue le orme del Giappone", dice l'analisi di BofA. Che aggiunge: "Le recenti mosse del mercato sembrano indicare una certa volontà di prepararsi allo scenario giapponese (in cui la curva si muove praticamente in parallelo con i tagli della Fed) piuttosto che un ciclo di allentamento più convenzionale. Il rischio è quindi che rendimenti più bassi da qui in poi  e curve persistentemente più piatte".

Gli esperti di BofA ricordano che il repricing è stato guidato da un deterioramento del flusso di notizie sulla guerra commerciale in un contesto in cui i fondamentali globali mostrano chiari segni di deterioramento e dalle reazioni all'ultima riunione della Fed. 

BofA aggiunge: "Data l'ampia gamma di livelli di rendimento impliciti in questi diversi scenari e da un significativo livello di incertezza, continuiamo a prevedere che la volatilità rimarrà sostenuta a breve termine nel mercato obbligazionario". (riproduzione riservata)