Apple guarda fuori dalla Cina. Al via la produzione di Apple Watch e MacBook in Vietnam

di Emma Bonotti 17/08/2022 14:26

Apple guarda fuori dalla Cina. Al via la produzione di Apple Watch e MacBook in Vietnam
 
  ULTIMO   VAR
Spread 242,24
17.29.49

+10,40%

Apple si allontana dalla Cina alla ricerca di nuovi mercati. Il produttore degli iPhone, nonché la prima società statunitense per capitalizzazione, sposterà la produzione dei suoi Apple Watch e MacBook in Vietnam, promuovendo l'industria manifatturiera del sud est asiatico. Tuttavia, la produzione resterà, almeno parzialmente, sotto il controllo di Pechino. Secondo quanto riportato dalla rivista giapponese, Asia Nikkei, la cinese Luxshare Precision e la taiwanese Foxconn, storici fornitori di Apple, hanno iniziato a testare la fabbricazione dell'orologio smart in uno stabilimento nel nord del Paese, con l'intenzione di spostare per la prima volta parte della sua realizzazione fuori dalla Cina. Sempre secondo la stampa nipponica, l'azienda di Cupertino avrebbe chiesto alle società di lanciare una linea di produzione dei laptop della mela in Vietnam, incontrando però diverse difficoltà nel trasferimento su larga scala dovute alle strozzature delle catene di approvvigionamento, più lunghe di quella degli altri prodotti della casa, e ai ritardi causati dalle quarantene.

Non solo in Vietnam

Secondo solo alla Cina, negli ultimi anni il Vietnam è diventato un centro di riferimento per la realizzazione dei prodotti Apple, con l'assemblaggio iPad e AirPods in prima linea. La produzione dell'orologio sarebbe un balzo in avanti per il settore tecnologico vietnamita: secondo gli esperti del settore, infatti, inserire tanti componenti in un oggetto così piccolo richiede competenze tecniche sofisticate. Come ha ricordato Asia Nikkei, l'esperienza vietnamita di Apple è iniziata con le AirPods, la cui produzione di massa è stata avviata nel 2020. Gli auricolari sono stati i primi prodotti il cui assemblaggio è stato spostato fuori dalla Cina, proprio quando si sono inaspriti i rapporti commerciali tra l'allora inquilino della Casa Bianca, Donald Trump, e Pechino. Due anni dopo, mentre Shangai era bloccata dalle restrizioni zero-Covid, Apple ha colto l'occasione per intensificare la realizzazione di iPad in Vietnam. Secondo Asia Nikkei, la cinese Byd è stata la prima ad assistere al trasferimento.

Ma Apple non guarda solo al Vietnam per ampliare i suoi orizzonti: dall'inizio del 2022 l'azienda di Cupertino ha trasferito parte della fabbricazione dell'iPhone 13 in India. Secondo produttore di smartphone al mondo, il Paese, assieme al Messico e al Vietnam, è diventato un porto sicuro per le aziende tecnologiche che vogliono diversificare la loro esposizione alla Cina. Presto, Apple potrebbe spostare lì anche l'assemblaggio degli iPad.

Foxconn prudente sul trimestre corrente

Al momento, il trasferimento fuori dai confini cinesi non è l'unica preoccupazione per il management di Foxconn. La scorsa settimana il colosso taiwanese, ufficialmente chiamato Hon Hai Precision Industry Co Ltd, si è espresso con prudenza sui risultati del trimestre corrente, affermando che la severa carenza dei chip registrata dallo scoppio della guerra in Ucraina sta compromettendo il suo business. Ai blocchi delle catene di approvvigionamento si aggiunge il calo della domanda di smartphone, dopo il boom registrato durante i mesi più duri della pandemia.

Apple in controtendenza a Wall Street 

Intanto, a Wall Street il titolo Apple ha iniziato la seduta in positivo e ora tratta in leggero rialzo dello 0,47% a 173,84 dollari, in controtendenza rispetto agli indici principali (-0,52% il Dow Jones, -0,72% l'S&P 500 e -1,22% il Nasdaq). All'altro capo del mondo, Foxconn ha chiuso la giornata sulla parità a 50,4 dollari taiwanesi, mentre Luxshare Precision ha terminato le transazioni in rialzo del 4,9% a 38,4 renminbi. (riproduzione riservata)