Wall Street e lo spread aiutano Piazza Affari

16/05/2019 17:52

Wall Street e lo spread aiutano Piazza Affari
 
  ULTIMO   VAR
Ftse Mib 20.322,59
23.50.10

+1,51%

Dax 30 11.562,74
23.50.10

+1,31%

Dow Jones 25.886,01
1.25.14

+1,20%

Euro/Dollaro 1,1093
23.00.48

+0,00%

Spread 208,32
17.29.55

-8,22%

Chiusura positiva per piazza Affari (+1,38%) e le altre borse europee - Dax30, +1,74%, Cac40, +1,37%, Ibex35, +1,39%, mentre a Londra il Ftse100 ha chiuso in rialzo dello 0,78% -, con il Ftse Mib che dopo una partenza in calo, ha recuperato terreno in scia ai rialzi del comparto bancario per poi incrementare ulteriormente i guadagni insieme a Wall Street. Mentre lo spread ritraccia dopo giorni di forti rialzo chiudendo alla soglia dei 280 punti base.

A incidere negativamente in avvio sull'azionario è stata la notizia della firma da parte del Presidente Usa, Donald Trump, di un decreto esecutivo volto a vietare l'utilizzo di apparecchiature e servizi di telecomunicazione di concorrenti stranieri, prendendo quindi di mira colossi cinesi del calibro di Huawei Technologies e Zte.

Bene invece i dati macro statunitensi, che hanno fornito indicazioni positive sull'andamento dell'economia. Nel dettaglio, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono scese di 16 mila unità a quota 212 mila (220 mila unità il consenso degli economisti).

L'indice sull'attività manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia si è attestato invece a maggio a 16,6 punti, in rialzo rispetto agli 8,5 di aprile. Il dato ha superato il consenso degli economisti che prevedeva un dato a quota 10.

Per quanto riguarda poi i cantieri avviati per la costruzione di nuove case negli Usa, il numero è salito del 5,7% a livello mensile a 1,235 milioni di unità.

Dall'Italia infine, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenta ad aprile dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell'1,1% su base annua (era +1% a marzo), confermando la stima preliminare.

A Piazza Affari ottima performance anche per Amplifon (+4,73%), Tim (+3,86%) e Recordati (+3,54% a 36,58 euro), su cui Banca Imi ha alzato il prezzo obiettivo da 34,2 a 37,9 euro, confermando la raccomandazione hold.

Tra le utility bene A2A (+2,42% a 1,54 euro), su cui Equita Sim ha alzato il giudizio a buy da hold e il prezzo obiettivo a 1,74 euro da 1,7, e Snam (+2,31% a 4,6 euro), con Morgan Stanley che ha spostato il target price da 4,05 a 4,4 euro.

In evidenza i bancari, grazie per l'appunto alla contrazione del rendimento sul decennale Btp/Bund sceso: Banco Bpm +4,3%, Ubi +4,27%, Intesa Sanpaolo +2,44%, Bper +2,25%, Unicredit +1,71%.

Uniche blue chip negative in chiusura sono Moncler (-1,7%) e Pirelli (-1,2%): quest'ultima ha perso terreno nonostante la conferma del possibile rinnovo fino al 2022 del patto tra i soci italiani capitanati da Marco Tronchetti Provera e il primo azionista, la cinese ChemCina (44,5%).

Sul resto del listino Maire Tecnimont è salita a 5,12%, in scia alla notizia che Exxon Mobil ha raggiunto la decisione finale di investimento relativa alla costruzione del complesso petrolchimico in Texas, negli Stati Uniti. In luce anche Erg (+4,73%), con Kepler Cheuvreux che ha alzato il giudizio sul titolo da hold a buy, con prezzo obiettivo a 18 euro.

Sull'Aim Italia infine ha brillato Maps (+18,72%), a cui Engineering Ingegneria Informatica ha affidato l'incarico di proseguire lo sviluppo e ampliamento della piattaforma Gzoom.