Futures Usa positivi, Piazza Affari vira al rialzo

di Francesca Gerosa 16/05/2019 12:35

Futures Usa positivi, Piazza Affari vira al rialzo
 
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Dow Jones 25.585,69
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Euro/Dollaro 1,1214
6.08.36

+0,11%

Spread 269,11
17.29.42

-8,76%

Le borse europee passano in territorio positivo con i futures sui listini azionari statunitensi che indicano un'apertura in lieve rialzo (il future sul Nasdaq avanza dello 0,3% come quello sull'S&P), nonostante la decisione del presidente americano, Donald Trump, di firmare un ordine esecutivo per vietare alle società Usa di utilizzare apparecchiature di telecomunicazione prodotte da "avversari stranieri", ignorando il clima già teso con la Cina.

Un provvedimento pensato in chiave anti-cinese che di fatto penalizza Huawei e Zte e mette a rischio le trattative Usa-Cina sui dazi. Il numero uno di Washington ha definito la minaccia al settore tecnologico degli Stati Uniti da parte di avversari stranieri "un'emergenza nazionale". Ieri il dipartimento del Commercio statunitense ha, inoltre, comunicato di aver aggiunto Huawei e le sue affiliate alla propria lista nera, la cosiddetta Entity List, citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale. La mossa potrebbe avere gravi implicazioni non solo per Huawei e per i suoi fornitori americani ma anche per le infrastrutture di telecomunicazione in tutto il mondo.

Da Washington sono, però, arrivati anche segnali positivi, con l'amministrazione Trump che ha preferito rimandare la decisione sulla possibile imposizione di tariffe sull'import di auto europee, di un massimo di sei mesi, per evitare un eccessivo allargamento del conflitto commerciale. "La guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti ha alcuni fattori comuni ai negoziati per la Brexit", hanno sottolineato gli esperti di Fidelity International, osservando come in entrambi i casi i funzionari "sono sotto pressione per raggiungere un accordo generale, posticipando a un secondo momento l'elaborazione dei dettagli". Tuttavia, "la definizione dei particolari è molto importante quando la posta in gioco è così alta, il che significa che gli investitori, che sperano in una risoluzione definitiva del conflitto commerciale, potrebbero dover aspettare a lungo".

Ora a Milano l'indice Ftse Mib sale dello 0,45% a quota 20.957 punti, Parigi avanza dello 0,27%, Francoforte dello 0,67% e Londra dello 0,21%. Sul fronte dei cambi, l'euro si conferma sulla soglia di 1,12 sul biglietto verde a 1,12088 dollari (+0,09%). Mentre la sterlina continua a indebolirsi nei confronti del dollaro: ha toccato i minimi degli ultimi tre mesi a potrebbe scendere sotto quota 1,28 (ora scambia a 1,2822, -0,14%) con l'aumento dei dubbi sulla stabilità politica a Londra e la possibilità di una caduta del governo May, secondo gli analisti di Ing, per i quali il Comitato direttivo del partito Conservatore potrebbe cambiare il regolamento per permettere di sfiduciare la leadership di Theresa May prima di dicembre. "Un'azione in tal senso potrebbe aumentare le probabilità che un leader più euroscettico prenda il potere quest'estate", hanno concluso a Ing.

Occhi puntati anche sull'Eurogruppo dei ministri delle Finanze di oggi pomeriggio, mentre sul fronte interno si allenta leggermente la tensione sullo spread Btp/Bund, sotto quota 290 punti a 284 punti. La tensione tra Roma e Bruxelles è aumentata martedì quando il vice-premier, Matteo Salvini, si è detto pronto a infrangere le regole di bilancio dell'Unione Europea. La scorsa settimana, nelle previsioni economiche di primavera, la Commissione Ue aveva tagliato le stime di crescita dell'Italia e aumentato quelle di deficit e debito.

"Sui media cominciano a girare insistenti ipotesi di una caduta del governo con eventualità di elezioni anticipate. Oltre a ciò, lo spread risente particolarmente del deterioramento delle aspettative di crescita globali causato dal ritorno delle frizioni commerciali", ha detto Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, notando come dai dati emerga chiaramente che "è stato il canale estero a produrre le sorprese positive di crescita in Italia e un eventuale contributo negativo nel secondo trimestre rischia di rendere ancora più stretto il percorso delle finanze pubbliche".

Sul listino milanese resta in calo StM (-0,38%), penalizzata dalle decisioni di Trump e nonostante la guidance aggressiva presentata ieri agli analisti a Londra. Deboli pure Cnh Industrial (-0,29%) e Pirelli (-1,81%). Giù Generali (-0,65%) nonostante la trimestrale in crescita e la conferma degli obiettivi del piano. Gli acquisti premiano soprattutto Juventus, che sale del 2,75%, A2a (+1,82%) che ha pubblicato ieri la trimestrale e alcune banche: Banco Bpm (+1,90%), Bper (+2,04%), Ubi (+2,08%) e Mediobanca (+1,86%). Fuori dal listino principale vola SS Lazio (+4,65%) dopo la vittoria ieri sera della Coppa Italia.